Ping pong

TENNISTAVOLO (O PING PONG)

Le pagine contenute nella presente sezione sono dedicate a tutto quello che concerne il mondo del tennistavolo o, come viene alle volte denominato, al gioco del ping pong.

Iniziamo col dire che il termine “ping pong” deriva dal nome di un gioco, inventato nell’anno 1900, che traeva origine, così come il tennis, dal gioco conosciuto come pallacorda, divenuto molto popolare attorno all’anno 1880.

Il nome corretto però è tennistavolo (o tennis tavolo) e la disciplina sportiva è una specialità olimpica a partire dalle olimpiadi del 1988 disputate a Seul in Corea del Sud.

Una particolarità è che nelle 8 olimpiadi disputate fino ad oggi (da Seul 1988 a Rio de Janeiro 2016), contando tutte le discipline (singoli e doppi maschili e femminili, gara a squadre), la Cina ha “perso” solamente 4 medaglie d’oro (a fronte di 28 conquistate) di cui tre sono andate alla Corea del Sud e una, storica, alla Svezia (Barcellona 1992) per merito di Jan-Ove Waldner, da molti considerato il più forte giocatore di tutti i tempi.

Da quanto sopra è facile intuire quale sia la nazione in cui il tennistavolo è maggiormente praticato, tanto che, alla fine, risulta essere uno degli sport con più praticanti al mondo.

Nella foto Jan-Ove Waldner, ritenuto all’unanimità uno dei più grandi talenti di tutti i tempi in questo sport

Chiudo l’introduzione cercando di spiegare, secondo la mia esperienza, quali sono le caratteristiche principali del ping pong:

  1. è uno sport estremamente tecnico nel senso che, per ottenere risultati, bisogna essere portati e possedere tutte le caratteristiche di cui ai punti seguenti. L’allenamento e le capacità fisiche sono meno importanti rispetto ad altri sport;
  2. visto il punto precedente, è uno sport adatto a tutte le età, anche ad alti livelli (Jan-Ove Waldner ad Atene 2004 giocò la semifinale olimpica all’età di 39 anni);
  3. è uno sport aerobico, privo di stress da contatto con l’avversario, che richiede grande coordinazione e rapidità di movimento, forte capacità di percezione spazio temporale, velocità di reazione e sensibilità nel tocco di palla;
  4. oltre alle caratteristiche fisiche di cui al punto precedente occorrono anche grandi capacità di concentrazione, intelligenza per impostare la tattica e gestire tutte le situazioni di gioco, stabilità emotiva e voglia di migliorare nonché combattività per raggiungere i propri obiettivi.

Per riassumere tutte le sopra riportare caratteristiche in uno spot,  è stata data una definizione del tennistavolo che approvo in pieno:

“Il tennistavolo è giocare a scacchi correndo i cento metri”

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